Chi siamo

Il nostro
manifesto_

Una dichiarazione di intenti su come insegniamo, perché lo facciamo, e cosa crediamo abbia valore nel rapporto tra le persone e la tecnologia che le circonda.

01

Il fare prima del capire

Crediamo che il modo più efficace per capire come funziona una stampante 3D sia accenderla, caricare un filamento e guardare cosa succede. Non dopo aver letto il manuale. Non dopo aver visto un video. Prima.

Questo non significa ignorare la teoria. Significa usare la teoria per spiegare quello che hai già visto con i tuoi occhi. Quando il primo strato non aderisce al piatto, la spiegazione della calibrazione ha un peso diverso rispetto a quando è solo una slide su uno schermo.

Il laboratorio è il punto di partenza, non il punto di arrivo.

Maker adulto concentrato mentre lavora con una stampante FDM nel laboratorio
02

L'errore come metodo

Una stampa che fallisce a metà non è un problema. È un dato. Ci dice qualcosa sul modello, sul filamento, sulla temperatura, sulla calibrazione. Chi sa leggere un errore sa come non ripeterlo.

Nei nostri workshop non correggiamo i problemi prima che accadano. Li lasciamo accadere, poi ci fermiamo insieme ad analizzarli. Questo rallenta il processo ma accelera l'apprendimento in modo significativo.

L'obiettivo non è una stampa perfetta. L'obiettivo è capire perché una stampa è come è.

03

Strumenti aperti, conoscenza condivisa

Usiamo software gratuito e open-source. Non perché non esistano alternative commerciali, ma perché vogliamo che ogni partecipante possa continuare a usare gli stessi strumenti a casa, senza barriere economiche.

La conoscenza acquisita in questo workshop non deve dipendere da un abbonamento. I file, i parametri, le configurazioni: tutto quello che impari qui è tuo, esportabile, condivisibile.

Schermo del laptop con software slicer open-source aperto, modello 3D visibile con parametri di stampa
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L'oggetto come prova tangibile

Ogni partecipante porta a casa un oggetto fisico. Questo non è un dettaglio. È il punto centrale dell'esperienza.

Un oggetto che hai progettato, preparato, avviato e aspettato è diverso da qualsiasi altra cosa tu possa ricevere in un corso. Non è un attestato, non è un file digitale. È qualcosa che puoi mettere su un tavolo e dire: questo l'ho fatto io, e so esattamente come.

Quella prova fisica diventa un punto di riferimento. Ogni volta che guardi quell'oggetto, ricordi il processo che lo ha prodotto.

05

Una comunità, non un corso

Un workshop finisce. La curiosità non dovrebbe farlo. Per questo consideriamo ogni partecipante come parte di una rete più ampia di persone che condividono lo stesso interesse per la fabbricazione digitale.

Chi partecipa ai nostri workshop è benvenuto a tornare, a fare domande, a condividere i propri progetti. Il laboratorio è uno spazio aperto, non un servizio a consumo.

Crediamo che la stampa 3D sia uno strumento di comprensione del mondo fisico. E che imparare insieme sia più ricco che imparare da soli.

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Il prossimo workshop ti aspetta.

Porta la tua curiosità. Il resto lo forniamo noi.

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